Il Cognac è ottenuto da un sottile assemblaggio di eaux-de-vie di età e profili diversi. Prodotto in un terroir unico e nel rispetto di un disciplinare regolamentato, l’Indicazione Geografica (IG) Cognac è rinomata per l’elevata qualità e autenticità. Frutto di un savoir-faire secolare, il Cognac è protetto da specifiche che ne garantiscono origine e autenticità. Scopri cosa rende il Cognac unico e apprezzato in tutto il mondo.
Un distillato unico – Il Cognac in breve
Origine e produzione
Il Cognac nasce da un sottile assemblaggio di eaux-de-vie di età e profili diversi. Prodotto in un terroir unico e nel rispetto delle specifiche regolamentate, l’Indicazione Geografica Cognac è rinomata per l’eccezionale qualità e autenticità.
Il vigneto – Le varietà d’uva del Cognac
Una selezione di vitigni a bacca bianca
Il Cognac è ottenuto da uve provenienti dalla più grande regione vinicola a bacca bianca di Francia. Oltre 83.140 ettari di vigneti, con diverse varietà di uve bianche, si estendono sui 6 cru dell’Indicazione Geografica Cognac. La scelta dei vitigni è rigorosamente regolamentata dal disciplinare del Cognac.
Da Ugni Blanc a Colombard, da Folle Blanche a Montils, Sémillon e Folignan, il Cognac è prodotto da uve bianche a basso contenuto zuccherino e alta acidità, caratteristiche fondamentali per la distillazione Charentaise.
Ugni Blanc – il vitigno per eccellenza
Presente in oltre il 98% dei vigneti dell’IG Cognac, questo vitigno medio-piccolo, dalla buccia sottile e dalla forma rotonda, ha in realtà origini toscane.
Coltivato in Francia per la sua relativa resistenza a certe malattie (come la muffa grigia), l’Ugni Blanc offre numerosi vantaggi ai produttori. Caratterizzato da elevata acidità e basso livello zuccherino, dà origine a vini a bassa gradazione (8–9% vol.). L’elevata acidità rappresenta un fattore chiave, garantendo un ottimo potenziale di invecchiamento naturale.
Dal profilo relativamente neutro ed equilibrato, l’Ugni Blanc è ideale per produrre distillati di alta qualità. Dopo la distillazione, dona eaux-de-vie delicate e floreali, con buon potenziale di invecchiamento, mentre l’assemblaggio con varietà più aromatiche porta volume e finezza.
Lo sapevi? Alla fine del XIX secolo, la fillossera arrivò nel dipartimento della Charente dal Nord America. Questo insetto parassita succhiava la linfa dalle radici delle viti, distruggendo gran parte dei vigneti. Da allora, tutte le varietà sono innestate su portainnesti diversi a seconda dei tipi di suolo.
Gli altri vitigni
Folle Blanche – la sopravvissuta
Utilizzata per secoli per produrre Cognac morbidi ed eleganti, la Folle Blanche era un tempo il vitigno dominante. È stata però una delle principali vittime della crisi fillosserica. Più sensibile alle malattie una volta innestata, oggi rappresenta meno dell’1% dei vigneti. Produce vini a bassa gradazione e, nonostante la scarsa diffusione, dona distillati equilibrati e aromaticamente intensi.
Colombard – l’illustre
Tra i vitigni più antichi della Charente, nato dall’incrocio tra Gouais e Chenin, il Colombard presenta una maturazione simile all’Ugni Blanc e si distingue per l’elevata acidità e il basso contenuto zuccherino. Viene solitamente assemblato con altri vitigni ed è apprezzato per il suo potente potenziale aromatico, oltre che per l’acidità marcata.
Montils – la varietà locale
Coltivato soprattutto nelle Charentes per la produzione del Pineau des Charentes, il Montils presenta caratteristiche simili all’Ugni Blanc, pur maturando prima e con acidità inferiore. Produce distillati di qualità, ma la produzione resta limitata.
Folignan – la varietà emergente
Risultato di un incrocio recente tra Ugni Blanc e Folle Blanche, selezionato dall’unità di viticoltura del BNIC, il Folignan offre aromi ricchi ma tende a maturare precocemente ed è meno resistente dell’Ugni Blanc. Produce eaux-de-vie dai marcati aromi floreali, come rosa e lilla. È stato ufficialmente incluso nel decreto dell’appellazione nel 2005, con una percentuale autorizzata fino al 10%.
Qual è il legame tra vitigno e DOP?
I vitigni utilizzati per produrre Cognac devono essere specificati nel disciplinare della DOP Cognac (Indicazione Geografica). Il marchio DOP, riconosciuto a livello mondiale, è sinonimo di qualità e certifica che i vigneti adottano metodi produttivi approvati in un’area geografica delimitata. Garantisce il rispetto dei metodi di produzione, del terroir e delle tradizioni della comunità.
Punti chiave da ricordare
- L’Ugni Blanc è il vitigno più diffuso, rappresentando il 98% dei vigneti del Cognac.
- Le varietà utilizzate per produrre eaux-de-vie idonee alla DOP Cognac sono elencate nel disciplinare ufficiale.